
lunedì 15 novembre 2010
mercoledì 14 luglio 2010
una parete verde
Attraverso la metodologia costruttiva della parete verde si ottiene un forte isolamento naturale, una protezione dagli agenti ambientali e il filtraggio dalle sostanze inquinanti presenti nell’aria. Le piante e la vegetazione integrate negli edifici creano i presupposti per il benessere umano all’interno dell’edificio: infatti le superfici non si surriscaldano e migliorano il microclima, rinfrescando l’ambiente interno durante il periodo estivo e conservando il calore in inverno.
L’azione di raffrescamento dipende dall’effetto ombra dato dalle foglie che mitigano il surriscaldamento della parete e dei relativi vani retrostanti. Le facciate esposte a nord, nord est, nord ovest, si prestano all’applicazione di piante sempreverdi: in inverno si crea tra il fronte del fogliame e la parete stessa uno strato di aria ferma che contribuisce alla conservazione del calore. Si tratta di un involucro termico che durante il periodo estivo limita il surriscaldamento e nei mesi invernali diminuisce le dispersioni di calore.
La vegetazione adatta a fungere da rivestimento alle pareti è costituita dalla vite selvatica, rampicante robusto e di sviluppo rapido, anche su pareti lisce come la qualità ‘Veitchii’ e dall’edera, Hedera helix, anch’essa robusta ma di crescita più lenta.
L’azione di raffrescamento dipende dall’effetto ombra dato dalle foglie che mitigano il surriscaldamento della parete e dei relativi vani retrostanti. Le facciate esposte a nord, nord est, nord ovest, si prestano all’applicazione di piante sempreverdi: in inverno si crea tra il fronte del fogliame e la parete stessa uno strato di aria ferma che contribuisce alla conservazione del calore. Si tratta di un involucro termico che durante il periodo estivo limita il surriscaldamento e nei mesi invernali diminuisce le dispersioni di calore.
La vegetazione adatta a fungere da rivestimento alle pareti è costituita dalla vite selvatica, rampicante robusto e di sviluppo rapido, anche su pareti lisce come la qualità ‘Veitchii’ e dall’edera, Hedera helix, anch’essa robusta ma di crescita più lenta.
martedì 6 luglio 2010
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